Tesi - Daniela Magaraci Avvocato

Vai ai contenuti

Menu principale:

Tesi

Prima tesi Sperimentale in Storia del diritto italiano sui "Letterati e giuristi in Italia durante l'Umanesimo".
I° ) Anche nella scienza giuridica medievale, infatti, in cui latinitàè presenza dominante, sono costitutivi certi atteggiamenti spirituali che si definiscono come umanistici. Addirittura esistono tesi che pongono le origini dell'Umanesimo nel XII o nel XI secolo, quando nell'età carolingia e comunque prima del '300 o dell'inizio del '400. In verità, quando ci si accosti alla storia della civiltà che sorse nel secolo XI , si parla di Rinascita.
2° ) Se la più felice e indiscussa definizione dell'Umanesimo è la "scoperta dell'uomo" possiamo dire che l'Umanesimo nel mondo del diritto "il solo e il veroUmanesimo che il mondo del diritto poteva vivere" era cominciato con l'opera di Irnerio che aveva scoperto un diritto che si dichiarava per bocca di Ermogeniano, costituito tutto "hominum causa" : e quest'uomo, soggetto del diritto, era stato definito nel cuoire del Trecento dal canonista G. D'Andrea "armonia omnis creaturae" , "consonantia plurimorum causatuum".
3° ) Strettamente legato al problema delle rappresaglie è quello della guerra; anche questo era un fenomeno violatore dell'ordine giuridico. Già Cino da Pistoia aveva impostato il problema giuridico della guerra in termini più larghi e realistici. Egli, infatti, aveva distinto il bellum licitum e il bellum illicitum ; quest'ultimo è fuori dell'ordine giuridico, anzi è proibito e punito. Il bellum licitum si può riconoscere solo nei casi seguenti: quando è prevista dalla legge scritta; quando è condotta contro i nemici dell'Impero; infine quando "fit in defectu iudicis".  
4) Se identico, nel pensiero medievale e umanistico, è l'atteggiamento di rispetto e venerazione nei confronti dell'antichità, nuova è la concezione dell'uomo e del mondo negli Umanisti; in essa, infatti, è da ravvisarsi un profondo dissenso rispetto al dogmatismo scolastico che i giuristi umanisti caleranno nel mondo del diritto e trasformeranno in polemica avversione critica nei confronti della giurisprudenza medievale. I presupposti fondamentali del nuovo studio sui testi romani e della nuova concezione del Corpus iuris  sono già operanti nel secolo XV, anche se una speculazione giuridica sui testi del Corpus iuris , condotta attraverso l'attività di una Scuola Culta, si può considerare completamente manifesta solo nei primi decenni del secolo successivo con il giurista Andrea Alciato.

---------------------------------------------------------------------

Seconda tesi Legislazione minorile: "I diritti di cittadinanza del bambino".
1) Da ricordare l'analisi di appartenenza e di partecipazione, così come recita l'art. 7 della Convenzione: "Il fanciullo è registrato immediatamente al momento della sua nascita e da allora ha diritto ad un nome, ad acquisire una cittadinanza...."  a cui segue il diritto di partecipazione consapevole e responsabile alla vita della comunità di cui si fa parte.
2) Tra i tanti diritti del minore affrontati di rilevante importanza è la disamina del diritto alla salute che nel nostro ordinamento giuridico è primario ed assoluto da ricondurre ai diritti inviolabili .
3) Degno di nota l'approfondimento sul diritto all'ascolto: "La persona di minore età non deve essere solo ascoltata nei procedimenti giudiziari, ma anche come persona capace di pensare e agire liberamente e considerarsi cittadino fin dalla nascita."
4)  
Il nostro Ordinamento ha iniziato a dare concreta applicazione all'art. 12 della Convenzione Onu sui diritti del fanciullo solo nel 2006 con l'art. 155 sexies c.c., rubricato "Poteri del Giudice e ascolto del minore", in base al quale "Il Giudice dispone l'audizione del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento". Il verbo "dispone" indica, senza ombra di dubbio, un comando, ma l'applicazione è stata a lungo contestata nella prassi e ancora oggi, nonostante la sentenza n. 1/2002 della Corte Costituzionale, trova ostacoli e resistenze a livello di dottrina e applicazioni ancora incerte nei Tribunali ordinari.
La norma di cui all'art. 155 sexies c.c. in sintonia con l'art. 12 della Convenzione prevede "...il diritto di esprimere la propria opinione liberamente in qualsiasi materia" , dando alle opinioni del bambino il giusto peso in base alla sua età e maturità. A tale scopo egli deve essere udito o direttamente o indirettamente per mezzo di un rappresentante o di un'apposita istituzione, secondo le procedure della legislazione nazionale. La norma appunto dell'art. 155 sexies c.c prevede l'ascolto da parte del Giudice al fine di consentire che i provvedimenti emessi siano adeguati al reale interesse di tutti i soggetti coinvolti.
5) L'audizione del figlio, nei procedimenti di separazione - divorzio, anche se non espressamente previsto dalla norma, viene svolta con l'aiuto di un esperto in pscicologia o pedagogia. In relazione a questo ambito è da sottolineare ciò che è avvenuto a Noto nel 1996, nel corso di un convegno su "Abuso sessuale di minore: ruoli e responsabilità".  La collaborazione interdisciplinare di Magistrati, avvocati, psicologi, pscichiatri, neuro-psichiatri infantili, criminoli e medici legali ha fatto sì che venisse elaborato un documento "Carta di Noto" nel quale sono indicate le Linee Guida per l'indagine e l'esame psicologico del soggetto di minore età.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu