Attività forense - Daniela Magaraci Avvocato

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Attività forense

novembre 2014 - Difesa a buon fine per un altro assistito dello studio Magaraci

Assolta Carla Morut

Udienza del
9/07/2014: Assoluzione per Carla Morut. Si tratta come reato degli artt. 61 n. 2, 110, 485, 491 c.p. nello specifico il capo di imputazione: "perchè, al fine di commettere il delitto di truffa in danno della ditta Edilmartignacco della quale è legale rappresentante Cosatti Riciotti, al fine di procurare a sè un vantaggio, agendo in concorso tra loro contraffacevano interamente l'assegno bancario apparentemente tratto sulla Banca Friulcassa n. 8140130969.09 recante l'importo di € 2.273,46 facendone poi uso poichè la Morut lo consegnava a Turri Mauro dipendente della ditta Edilmartignacco all'atto della consegna della merce (due betoniere ed un banco sega) per il cui acquisto il Vaccaro aveva negoziato con la ditta nominata, consegna avvenuta in San Giorgio della Richinvelda il 7.5.2007. L'avv. Magaraci ha chiesto l'assoluzione "per non aver commesso il fatto".
Il Giudice Rodolfo Piccin ha assolto con formula piena ex art. 530 c.p.p. la signora Morut per non aver commesso il fatto.

FONTE: Messaggero Veneto

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IL PROCESSO
Infortunio, ingegnere assolto
Non era il responsabile della sicurezza alla Bremet brevetti
SPILIMBERGO. Era accusato, in concorso, di non avere posto in atto le dovute cautele volte a non provocare un infortunio sul lavoro, il 21 febbraio 2005, alla Bremet brevetti Metecno spa di Spilimbergo.
L’ingegnere Giovanni Perrotta, 37 anni, residente a Cardito, in provincia di Napoli, è stato assolto con formula piena, ieri, dal giudice monocratico del tribunale di Pordenone Monica Biasutti. L’uomo,
assistito dall’avvocato Daniela Magaraci, aveva impugnato un decreto penale di condanna pari a 8 mila 550 euro di multa.
In concorso doveva rispondere di lesioni personali colpose aggravate in materia di sicurezza sul posto di lavoro.
L’ingegnere, procuratore con delega in materia di sicurezza sul lavoro nella spa di Spilimbergo, era accusato di non avere posto la dovuta attenzione nei confronti di un lavoratore, che era rimasto ferito in un infortunio. Nello specifico il lavoratore aveva riportato lesioni alla mano destra, in particolare modo alle falangi del quarto e quinto dito con perdita dei tessuti molli, lesioni giudicate guaribili in oltre 40 giorni. Era rimasto incastrato con le dita sotto un pannello.
La difesa di Perrotta aveva rinunciato ai termini di prescrizione, che risalivano all’agosto dello scorso anno, chiedendo l’assoluzione con formula piena. «Non poteva essere responsabile di quanto accusato – era la tesi dell’avvocato Magaraci – in quanto aveva acquisito la competenza in materia di sicurezza con atto notarile del primo aprile 2005, ovvero quasi due mesi dopo l’infortunio».
Gli altri due imputati erano stati giudicati in separata sede e scagionati. Giovanni Perrotta è stato assolto dal giudice per non avere commesso il fatto.

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FONTE: Archivio studio legale Daniela Magaraci

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PROCESSO NON ERA UN RICETTATORE
Il sospetto ricettatore si chiamava Iulian Jiltea, come lui, ma era nato nel 1986 e non nel 1984. Su questo presupposto ieri l'avvocato Daniela Magaraci ha ottenuto l'assoluzione per il concorso in ricettazione di una Toyota rubata nel 2008 in provincia di Cuneo. E' stato assolto perchè il fatto non costituisce più reato anche per aver fornito in due occasioni generalità false alle forze dell'ordine.


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FONTE: Archivio studio legale Daniela Magaraci

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DOCUMENTO CONTABILE IRREGOLARE ERA FOTOCOPIATO: ASSOLTO 39ENNE
Era accusato di avere prodotto un documento irregolare per essere assunto da un'azienda. Sadik Maksutoski, 39 anni, marocchino residente a Monfalcone, difeso dall'avvocato Daniela Magaraci, è stato assolto ieri dal giudice monocratico del Tribunale di Pordenone, Eugenio Pergola, "perchè il fatto non è previsto come reato" in quanto il documento era fotocopiato e quindi non autentico. L'uomo, in sostanza, era accusato di aver contraffatto il documento unico di regolarità contributiva - consegnato alla SpilEdile di San Vito - apparentemente emesso dalla Cassa edile di Trieste per suo conto, ma non sarebbe mai stato rilasciato.

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FONTE: Archivio studio legale Daniela Magaraci

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 MOLESTAVA I CLIENTI DEL BAR. CADE L'AGGRAVANTE DELL'UBRIACHEZZA
Molesto in un bar di Arba, disturbò pesanetemente gli avventori. Era il novembre del 2007. Corrado De Pellegrin, 49 anni, Sequals, era accusato di molestie con l'aggravante dell'ubriachezza abituale. Il pm aveva chiesto 2 mesi. Il difensore, Daniela Magaraci, aveva insistito per far cadere l'aggravante, tesi che il Giudice ha accolto condannando De Pellegrin a 400 € di ammenda.

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FONTE: Archivio studio legale Daniela Magaraci

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LITE E FERITI AL BAR. ASSOLTO UN GIOVANE ALBANESE
Era accusato, durante una lite avvenuta a settembre 2003 al "bar al Chiostro" di corso Vittorio Emanuele, di avere ferito un altro avventore. Il Giudice monocratico del Tribunale di Pordenone Monica Biasutti ha assolto per non avere commesso il fatto Roberto Leandro Ramijak, 25enne attualmente irreperibile, difeso dall'Avvocato Daniela Magaraci. L'ipotesi di accusa era di lesioni aggravate da uso di armi. Il Giudice ha ordinato la distruzione di quanto sequestrato all'epoca (due coltelli e una felpa).

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